
In ogni città esistono locali storici. A questa caratteristica appartiene l’antica osteria “da Bigât”, un esercizio che risale al 1885 e alla tradizione culinaria dell’acquese. L’importanza e la fama dell’esercizio, però, si devono alle antiche usanze eno-gastronomiche mantenute in vita da chi l’ha gestita nel tempo.
Dalla famiglia Cordara, che fondò il locale, quindi dai coniugi Vincenzo Alpa e Ornella Pera.
Alla conduzione dell’Osteria «da Bigât» è subentrato poi Germano Pera. Quest’ultimo, da anni collaboratore del locale, è impegnato nel continuare la tradizione dell’osteria attraverso la proposta di non molti piatti, ma tutti rigorosamente preparati secondo le antiche ricette della cucina del territorio, alla casalinga.

Il nome dell’osteria, situata nel centro storico della città termale, a due passi da piazza Italia e da corso Italia, deriva da un nomignolo nel tempo affibiato ad un proprietario dell’esercizio per la sua abitudine, nel pomeriggio, di fare un “sonnellino”, che si protraeva a lungo.
“U drom ‘cme i Bigât” (dorme come i bachi da seta), dicevano i clienti del locale. Da questa battuta è sorta l’abitudine di dire: ”Anduma da Bigât” (andiamo da Bigât), nome derivato al locale dalla spontanea ispirazione dei frequentatori della storica osteria.
Oggi, intrattenersi “da Bigât” per assaporare croccante e saporita farinata, deliziosa trippa o stoccafisso è, dunque, come entrare nella storica città.